Criteri di valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli alunni

Il nostro Collegio dei Docenti ha aggiornato i criteri di valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli alunni, già approvati nel piano triennale dell’offerta formativa e nei documenti di rinvio.

Alla Iuce del nostro PTOF, centrato sullo studente e sulla capacità di quest’ultimo di sviluppare potenzialità e competenze in un percorso di crescita guidato, il Collegio dei Docenti conferma l’orientamento per cui il risultato finale non può esaurirsi nella mera presa d’atto della media aritmetica.

La valutazione terrà quindi conto dell’impegno profuso, sia in presenza sia a distanza, nel corso dell’intero anno scolastico, nonché dei percorsi di PCTO e delle competenze trasversali acquisite, anche con la modalità della DAD. Sono state elaborate e condivise apposite schede di valutazione. Saranno considerati ed apprezzati la disponibilità al dialogo didattico, l’autonomia e, in generale, la crescita dimostrata nel processo di apprendimento. Sottolineo in particolare come il Collegio dei Docenti abbia voluto valorizzare la correttezza nelle interazioni, come elemento fondante la valutazione sulle competenze. I nostri futuri professionisti devono imparare ad accettare e ricercare attivamente il confronto, rispettare le scadenze, usare le fonti con criterio, senza cadere nella tentazione del plagio.

Tutti questi indicatori costituiranno un elemento integrante della valutazione nelle discipline, oltre che del comportamento.

Il rispetto dei ruoli riserva ai soli docenti la competenza valutativa, ma è l’assunzione della corresponsabilità educativa da parte di tutti gli attori della comunità scolastica che trasforma i numeri, i ‘voti’, in indicazioni utili per il miglioramento degli studenti.

Criteri per la valutazione

Criteri per la valutazione degli Esiti di Apprendimento

Alla luce del DPR 122/2009, della l. 62/2017, Il consiglio di classe procede alla valutazione degli alunni sulla base dell’attività didattica effettivamente svolta, in presenza e a distanza, utilizzando l’intera scala di valutazione in decimi. Al rifiuto o alla totale carenza di interazione didattica in una disciplina corrisponde l’attribuzione della valutazione minima di “uno” in sede di scrutinio. I voti riportati nelle singole discipline sono integrati dalla valutazione dei percorsi di PCTO e dalla valutazione delle competenze trasversali acquisite. La valutazione costituisce una competenza propria del profilo professionale docente, espressione di discrezionalità tecnica. La potestà valutativa del docente si esprime nell’apprezzamento globale della personalità e delle capacità di recupero di ciascun alunno, con esclusione di ogni dimensione comparativa fra casi diversi.

La valutazione intermedia e finale non si esaurisce nella mera presa d’atto della media aritmetica dei voti, ma è un procedimento complesso che inizia con la proposta di voto da parte del docente e si conclude con una valutazione collegiale.

Valutazione degli alunni in merito al conseguimento degli obiettivi

Le verifiche sono effettuate in numero congruo: sarà cura del docente calendarizzarle in modo da disporre di norma di almeno 4 valutazioni complessive (preferibilmente 2 prove scritte/pratiche/grafiche e 2 prove orali) per il primo periodo didattico e 6 valutazioni (preferibilmente 3 prove scritte/pratiche/grafiche e 3 prove orali) per il secondo periodo didattico. Per le classi in alternanza è previsto un numero indicativo complessivo di 5 prove proposte a cura del docente nel secondo periodo didattico, tenuto presente che dell’esito dell’alternanza si tiene conto nella valutazione. Per le classi quinte che hanno svolto attività di PCTO nel primo periodo è considerato sufficiente disporre di tre valutazioni complessive, in considerazione dell’impegno degli studenti e della adeguata ponderazione della valutazione del percorso di PCTO.

Per le discipline che prevedono fino a due ore settimanale di lezione, è considerato congruo prevedere di norma un numero, rispettivamente, di almeno 2 valutazioni complessive nel primo periodo e almeno 3 valutazioni complessive nel secondo periodo, voto di alternanza scuola-lavoro esclusa. Resta fermo l’obbligo per il docente di prevedere opportunità di recupero per gli alunni che abbiano riportato insufficienze o valutazioni fra loro incoerenti.

La congruità nel numero di verifiche va rapportata alla specificità dei corsi serali di istruzione per adulti, in termini di orario e di modalità di erogazione del servizio.

È cura del docente calendarizzare le prove in modo tale distribuirle uniformemente nel corso dei periodi didattici ed eventualmente integrare le valutazioni delle prove effettuate con le modalità scritta/grafica/pratica/orale nel numero minimo sopra indicato, con altre forme di verifica (multimediali, documentali…) o con la valutazione di esercitazioni svolte a casa.

Qualora un periodo significativo di attività si sia svolto in DAD il docente ha facoltà di integrare le modalità di verifica tradizionali con un voto DAD, attribuito sulla base dei criteri concordati per l’a.s. 2020-2021 e resi noti tramite il sito di istituto. Il voto DAD concorre ad attingere il numero congruo di prove previste. Il voto è unico, ma laddove siano di norma previste diverse tipologie di prove, saranno contemplate verifiche in numero congruo per ciascuna modalità di accertamento scritta/pratica/grafica/orale. Potrà

essere contemplata la possibilità di proporre interrogazioni scritte valide per l’orale, purché sia sottoposta agli alunni almeno una verifica orale in ciascun periodo e due per le discipline che prevedono almeno due ore di insegnamento settimanale e salvo quanto espressamente previsto nei PEI-PDP di ciascuno studente. I docenti comunicano il voto orale assegnato subito dopo la fine della prova e restituiscono in visione agli alunni le verifiche scritte corrette, di norma e salvo circostanze particolari, entro 10 giorni di lezione dallo svolgimento della prova. Gli alunni possono, utilizzando il codice della classe, fotocopiare le proprie prove scritte o grafiche, senza portare gli originali fuori dall’Istituto. Gli elaborati degli studenti una volta classificati e discussi con gli studenti, devono essere depositati agli atti dell’Istituzione Scolastica, anche con modalità digitale, a richiesta della Dirigenza.

La mancata consegna di un’esercitazione alla scadenza prevista da parte di un alunno equivale ad una valutazione negativa, secondo l’apprezzamento del docente. Il rifiuto di conferire con il docente per l’interrogazione, sia essa reso in presenza o con modalità telematica, è sanzionabile sia dal punto di vista didattico con la attribuzione di una valutazione negativa, sia dal punto di vista disciplinare. L’assenza ad interrogazione programmata o a prova scritta implica l’automatico rinvio dello svolgimento della prova al primo giorno utile per il docente, anche se ciò può implicare, per l’alunno, o per l’intera classe, sovrapposizione di impegni nella stessa giornata ed in deroga a quanto eventualmente previsto nel Patto formativo o nel PDP.

L’assenza ripetuta alle verifiche e interrogazioni è un comportamento scorretto, che, non solo non consente al docente di attestare il raggiungimento di adeguate competenze e conoscenze, ma costituisce evidenza utile ad attribuire una valutazione gravemente negativa con riferimento alle competenze trasversali. Costituisce comportamento gravemente scorretto anche la produzione di elaborati non originali. Il plagio di una verifica, oltre a non permettere di attestare il raggiungimento di adeguate competenze e conoscenze, costituisce evidenza utile ad attribuire una valutazione gravemente negativa con riferimento alle competenze trasversali. Le valutazioni sulle singole prove sono espresse in decimi, utilizzando l’intera scala di valutazione, anche con l’utilizzo di mezzi voti, fatta eccezione per IRC o materia alternativa per cui la valutazione è espressa con un giudizio. Gli insegnanti annotano sul registro eventuali possibilità di recupero offerte agli studenti e da questi declinate.

Ammissione all’Esame di Stato ed ammissione alla classe successiva

Per le classi terminali, l’ammissione all’Esame di Stato, oltre che dal DPR 122/2009 e dalla l. 62/2017, sarà disciplinata dall’emananda OM annuale.

Per le classi non terminali, l’ammissione alla classe successiva è disciplinata dalla normativa sopra citata. Per gli alunni ammessi alla classe successiva in presenza di votazioni inferiori a sei decimi, il consiglio di classe fornisce indicazioni per il recupero, specificando gli obiettivi di apprendimento da conseguire, nonché le specifiche strategie per il raggiungimento dei relativi livelli di apprendimento.

Sono fatti salvi i provvedimenti di esclusione dagli scrutini emanati ai sensi dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti.

Criteri per l’assegnazione del voto di comportamento

Alla luce della legge 169/2008, del DPR 122/2009, della l. 62/2017 la valutazione avviene sulla base degli indicatori seguenti, tenuto conto sia della attività svolta in presenza sia di quella svolta durante la DDI: Frequenza alle lezioni (assidua - costante - discontinua)

Atteggiamento dell’alunno nei confronti delle finalità della scuola e del regolamento di Istituto (responsabile - corretto - poco responsabile)

Partecipazione al dialogo educativo, (matura e costruttiva - costante - poco efficace) Impegno (costante/costante ed efficace - saltuario/settoriale - scarso)

Griglia di valutazione dei comportamenti utili all’assegnazione del voto di comportamento

Comportamenti di particolare gravità per i quali il D.P.R. 249/98, come modificato da D.P.R.235/2007, nonché il Regolamento di Istituto prevedano l’irrogazione di sanzioni che comportino l’allontanamento dalle lezioni per periodi superiori a 15 giorni. Mancanza di apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento successivi alla irrogazione di tali sanzioni.

5

Frequenza discontinua con atteggiamento poco responsabile e/o mancanze sanzionate con provvedimenti disciplinari di breve sospensione o meno gravi.

6

Frequenza abbastanza regolare, atteggiamento corretto, partecipazione non sempre efficace. Impegno settoriale.

7

Frequenza costante. Atteggiamento corretto. Partecipazione continua al dialogo Educativo, impegno costante.

8

Frequenza assidua, atteggiamento responsabile. Partecipazione costruttiva al dialogo educativo. Impegno costante.

9

Frequenza assidua, atteggiamento corretto e responsabile, partecipazione matura e costruttiva al dialogo educativo e nella sua totalità. Impegno costante ed efficace.

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Criteri per l’attribuzione del Credito Scolastico

Agli allievi del triennio viene attribuito un credito scolastico.

Classi intermedie: Per l’attribuzione del credito restano ferme le disposizioni di cui all’articolo 15, comma 2 del Decreto legislativo 62/2017.

Classi quinte-candidati esterni: Per l’attribuzione del credito si rinvia integralmente a quanto sarà stabilito, oltre che dalla normativa sopracitata, dall’emananda ordinanza annuale.

Nella attribuzione del credito nell’ambito della fascia di competenza il Consiglio di Classe terrà conto di: - Eventuali competenze acquisite al di fuori della scuola.

Per quanto riguarda il lavoro e la formazione professionale saranno valutate le esperienze in qualche modo collegate alla tipologia degli studi tecnico commerciali o per geometri, sia pure nella loro accezione più ampia.

Per quanto riguarda lo sport saranno valutate le esperienze che abbiano un significato almeno a livello regionale, con l’eccezione di quelle aventi un particolare valore di crescita umana.

Le attività legate all’ambiente, alla solidarietà interpersonale, al volontariato, alla cooperazione saranno apprezzate e valutate, in quanto espressione delle competenze acquisite in ed. civica e a condizione che siano corredate da documentazioni esaurienti e siano state svolte con continuità nel corso dell’anno. - Assiduità della frequenza delle lezioni;

- Frequenza di attività complementari e integrative organizzate dalla scuola;

- Impegno e interesse particolarmente apprezzabili dimostrato in occasione dell’esperienza in PCTO e nei confronti delle discipline curricolari.

Criteri per la conduzione degli scrutini

(ammissione alla classe successiva e all’Esame di Stato)

Premesso che l’operazione di scrutinio è di esclusiva competenza del Consiglio di Classe, questo, tenendo presenti gli elementi che concorrono alla valutazione finale e con motivazione individuale,

ammette all’anno successivo in presenza di valutazioni tutte sufficienti. In sede di scrutinio finale I sessione nel biennio è possibile ammettere alla classe successiva, segnalando il lieve aiuto, anche in più materie. Il Consiglio di classe può sospendere il giudizio di ammissione alla classe successiva qualora le discipline con valutazione insufficiente siano non più di tre e le attribuzioni di voto per tali discipline differiscano globalmente dalla sufficienza per non più di quattro punti (esempio: tre “5”, due “5” e un “4”, due “4”). Nel triennio sono preclusive rispetto all’ammissione all’anno successivo e determinano il giudizio di non ammissione in sede di scrutinio finale I sessione tre insufficienze non gravi (5) o due gravi insufficienze (due “4” o valutazioni inferiori) in materie caratterizzanti il corso fra quelle di seguito indicate: CAT: PCI, CGS, TOPOGRAFIA, ESTIMO; AFM: DIRITTO, ECONOMIA POLITICA, EC. AZIENDALE; SIA: MATEMATICA, INFORMATICA, EC. AZIENDALE; RIM: EC. AZIENDALE, INGLESE, FRANCESE, TEDESCO; TUR: DISC. TUR AZ., INGLESE, TEDESCO, FRANCESE.

In tutti gli altri casi, sia nel biennio, sia nel triennio, è possibile la non ammissione all’anno successivo. L’ammissione all’anno successivo o all’Esame di Stato è comunque esclusa in caso di attribuzione di un voto di comportamento inferiore a sei decimi.

QUADRO SINTETICO DEI CRITERI DI AMMISSIONE-SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO

NON AMMISSIONE ALL’ANNO SUCCESSIVO

TUTTE LE MATERIE SUFFICIENTI, EVENTUALMENTE CON LIEVE AIUTO NEL BIENNIO

AMMISSIONE ALL’ANNO SUCCESSIVO IN SCRUTINIO FINALE I SESSIONE (GIUGNO)

BIENNIO: AL MASSIMO TRE INSUFFICIENZE NON GRAVI (5) O DUE GRAVI (4)

POSSIBILE SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO

BIENNIO: OLTRE TRE INSUFFICIENZE NON GRAVI (5) O DUE GRAVI (4 O INFERIORE)

POSSIBILE NON AMMISSIONE IN SCRUTINIO FINALE I SESSIONE (GIUGNO)

TRIENNIO: AL MASSIMO TRE INSUFFICIENZE NON GRAVI (5) O DUE GRAVI (4) RELATIVE A MATERIE NON CARATTERIZZANTI IL CORSO1

POSSIBILE SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO

TRIENNIO: TRE INSUFFICIENZE NON GRAVI (5) O DUE GRAVI (4 O INFERIORE) IN MATERIE CARATTERIZZANTI IL CORSO2

POSSIBILE NON AMMISSIONE IN SCRUTINIO FINALE I SESSIONE (GIUGNO)

TRIENNIO: OLTRE TRE INSUFFICIENZE NON GRAVI (5) O DUE GRAVI (4 O INFERIORE)

POSSIBILE NON AMMISSIONE IN SCRUTINIO FINALE I SESSIONE (GIUGNO)

IN TUTTI I CASI DI VOTO DI COMPORTAMENTO INFERIORE A 6

NON AMMISSIONE ALL’ANNO SUCCESSIVO IN SCRUTINIO FINALE I

1 Sono considerate materie caratterizzanti il triennio del corso ai fini della valutazione di cui in tabella le seguenti: corso CAT: PCI, CGS, TOPOGRAFIA, ESTIMO; corso AFM: DIRITTO, ECONOMIA POLITICA, EC. AZIENDALE; corso SIA: MATEMATICA, INFORMATICA, EC. AZIENDALE; corso RIM: EC. AZIENDALE, INGLESE, FRANCESE, TEDESCO; corso TUR: DISC. TUR AZ., INGLESE, TEDESCO, FRANCESE.

2 Sono considerate materie caratterizzanti il triennio del corso ai fini della valutazione di cui in tabella le seguenti: corso CAT: PCI, CGS, TOPOGRAFIA, ESTIMO; corso AFM: DIRITTO, ECONOMIA POLITICA, EC. AZIENDALE; corso SIA: MATEMATICA, INFORMATICA, EC. AZIENDALE; corso RIM: EC. AZIENDALE, INGLESE, FRANCESE, TEDESCO; corso TUR: DISC. TUR AZ., INGLESE, TEDESCO, FRANCESE

SESSIONE (GIUGNO)

L’ammissione all’Esame di Stato è deliberata nel rispetto della normativa vigente e della Ordinanza annuale relativa agli Esami di Stato.

. Si precisa che in base al DPR 122 del 22/06/2009 art.14 comma 7. Ai fini della validità degli anni scolastici (compreso l’ultimo anno di corso) per procedere alla valutazione finale di ciascun studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale del ciclo. Le deroghe sono quelle riconosciute ai sensi della circolare ministeriale n.20 del 04/03/2011 e del Regolamento delle Assenze pubblicato sul Sito dell’Istituto.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Prof.ssa Maria Laura Tasso

Documento firmato digitalmente

In calce troverete i seguenti documenti aggiornati.

Scheda DAD;

Scheda PCTO;

 

 

 

Scheda PCTO.pdf
Scheda DAD 2020-2021